























I primi pomodori a maggio, le aromatiche fino all'autunno e un angolo tiepido dove far crescere le piantine in primavera: le serre allungano la stagione e rendono il giardinaggio più prevedibile. Allo stesso tempo nasce un luogo pieno di luce che, con qualche vaso e un tavolo in legno, sembra quasi un piccolo atelier.
Per gli spazi ridotti ci sono serre a parete da addossare al muro di casa, serre per pomodori e tunnel in film plastico che si montano rapidamente. I modelli indipendenti con tetto a due falde permettono di stare in piedi e offrono spazio per scaffali, tavoli da rinvaso e aiuole interne. Sono importanti le finestre sul tetto o gli apri finestra automatici, perché senza ventilazione nei giorni di sole il calore si accumula in fretta. Una grondaia con un bidone raccoglie nel frattempo l'acqua per annaffiare.
Per il materiale delle pareti bisogna soppesare pro e contro. Il vetro è limpido, longevo e raffinato, ma più pesante e delicato. Le lastre alveolari in policarbonato isolano meglio, diffondono una luce morbida e sono infrangibili. Il film plastico è la soluzione più economica e flessibile. I telai in alluminio richiedono poca manutenzione, quelli in legno hanno un aspetto naturale e si adattano ai giardini in stile country. Un consiglio di stile: una serra con profili neri ha un'aria moderna, quasi da limonaia, soprattutto se davanti pianti lavanda o graminacee.
I prezzi dipendono da superficie, materiale del telaio, tipo e spessore delle pareti, resistenza a vento e neve e accessori come basamento o apri finestra. Le piccole serre in film sono accessibili, le grandi serre in vetro sono un vero investimento.
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